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DIPINTI ANIMATI

Van Gogh Shadow
2013

3D Animation Digital Art Van Gogh Animated Paintings
Van Gogh Museum LG OLED Touring Exhibition

/ 01 La luce nascosta nei quadri

Van Gogh Shadow nasce nel 2013 come esperimento visivo: Luca Agnani prova a immaginare come sarebbero apparsi i quadri di Vincent van Gogh se dentro quelle scene fosse entrata una luce reale, capace di generare ombre, profondità e movimento. Tredici dipinti vengono scomposti in piani, ricostruiti in 3D e animati come ambienti vivi, non per modificare l’opera originale, ma per rivelare il tempo e lo spazio nascosti dentro la pittura.

/ Project Details

Name: Van Gogh Shadow

Year: 2013

Format: 13 dipinti animati in 3D

Production time: 2 months

Music: “Experience” by Ludovico Einaudi

Artist: Luca Agnani Studio

/ 02 La diffusione virale

Pubblicato su YouTube, il video esce rapidamente dalla dimensione dell’esperimento personale e in pochi mesi viene visto in tutti i continenti, circolando tra social network, blog, pagine di arte digitale e portali culturali. La forza dell’idea è immediata: il pubblico riconosce i quadri di Van Gogh e, allo stesso tempo, li scopre come scene vive, attraversate da una luce che sembra appartenere davvero alla pittura.

/ Online Spread

Release: YouTube / 2013

Diffusione: Social network e blog

Media: Rai Arte, Repubblica, Il Post

Reach: Italia e internazionale

Key point: Da esperimento a caso virale

/ 03 Il Van Gogh Museum

Un momento significativo nel percorso dell’opera arriva con l’invito del Van Gogh Museum di Amsterdam, dove *Van Gogh Shadow* viene presentato nell’ambito del programma “Friday Night at the Van Gogh Museum”. Un video nato online entra così nello spazio simbolico più autorevole legato all’opera del pittore olandese, trasformando una ricerca digitale indipendente in un progetto riconosciuto anche in ambito museale.

/ Museum Milestone

Invito: Van Gogh Museum

Evento: Friday Night at the Museum

Luogo: Amsterdam

Data: 22 novembre 2013

Valore: Primo riconoscimento istituzionale

/ 04 L’evento LG OLED

Nel settembre 2013 il progetto viene richiesto per l’evento di lancio dei nuovi monitor LG OLED presso i magazzini John Lewis di Londra. Le ombre, i neri profondi, i contrasti e la qualità luminosa del video diventano contenuto ideale per presentare una tecnologia dell’immagine, dimostrando che Van Gogh Shadow poteva funzionare anche in un contesto internazionale legato al design, alla comunicazione e all’innovazione visiva.

/ Brand Event

Brand: LG OLED

Retailer: John Lewis London

Data: Settembre 2013

Uso: Lancio nuovi monitor

Focus: Luce, contrasto e neri profondi

/ 05 Il quiz televisivo

Nello stesso periodo Van Gogh Shadow arriva anche sulla televisione olandese: il canale Nederland 1 lo utilizza all’interno del programma “1 vs 100”, introducendo una domanda del quiz con le immagini del progetto. È un passaggio importante perché porta i dipinti animati davanti a un pubblico generalista nazionale, fuori dai circuiti dell’arte digitale e lontano dalla sola visibilità online.

/ Broadcast

Canale: Nederland 1

Programma: 1 vs 100

Data: Agosto / Settembre 2013

Formato: Domanda televisiva

Impatto: Pubblico generalista nazionale

/ 06 La nascita della mostra

Nel 2016 il progetto cambia formato: non è più soltanto un video unico, ma diventa una mostra costruita separando i dipinti e trasformando ciascuno in un loop autonomo. Ogni quadro viene pensato come una piccola scena sospesa, in cui il tempo scorre dal tramonto all’alba: la luce si modifica lentamente, le ombre si allungano, la notte entra nella pittura e poi lascia di nuovo spazio al giorno.

/ Exhibition Format

Evoluzione: Da video unico a mostra

Numero: 10 animazioni in loop

Ritmo: Dal tramonto all’alba

Allestimento: Schermi e grandi superfici

Esperienza: Galleria di quadri animati

/ 07 La mostra itinerante

La mostra itinerante porta Van Gogh Shadow in diverse sedi italiane e conferma la solidità del progetto anche fuori dal web: il pubblico non guarda più l’animazione su uno schermo, ma attraversa una sequenza di quadri animati in uno spazio espositivo. Da Palazzo dei Priori a Viterbo fino alle successive riproposizioni, il format continua a funzionare e ancora oggi resta attivo come percorso dedicato ai dipinti animati.

/ Touring Exhibition

Prima tappa: Palazzo dei Priori, Viterbo

Anno: 2016

Durata: Un mese

Pubblico: Ampio e familiare

Stato: Mostra ancora attiva

/ 08 L’apertura a Monet

Dopo Van Gogh Shadow, la ricerca si apre a Claude Monet con Monet Shadow, una nuova evoluzione dei dipinti animati. Se Van Gogh lavora sulla materia, sull’ombra e sull’intensità emotiva, Monet permette di esplorare un altro tipo di movimento: riflessi sull’acqua, vibrazioni cromatiche, atmosfera, luce impressionista e variazioni lente del paesaggio.

/ Monet Shadow

Nuovo artista: Claude Monet

Continuità: Dipinti animati

Focus: Luce e paesaggio

Tecnica: Animazione e AI

Direzione: Nuova evoluzione del progetto

/ 09 La pittura prende tempo

Van Gogh Shadow e Monet Shadow non trasformano i capolavori in semplici animazioni: provano a far emergere ciò che nella pittura è già presente ma invisibile, il tempo, la luce, il respiro e la possibilità di entrare per un istante dentro l’immagine. È qui che il progetto trova la sua identità più forte: non usare la tecnologia per sostituire la pittura, ma per ascoltarla e restituirle movimento.

/ Eredità del progetto

Origine: Esperimento personale

Sviluppo: Video virale

Riconoscimento: Museo, TV e brand

Risultato: Mostra itinerante

Sintesi: La pittura continua a muoversi

PRESS

Articles, videos, interviews and exhibition pages about Van Gogh Shadow.